TROVERETE IN QUESTO BLOG I LIBRI IN ITALIANO DI AHMED DEEDAT: http://islamfrunal.splinder.com/post/16077469/I+LIBRI+DI+AHMED+DEEDAT+IN+ITA
Assalamu aleikum.

Concludiamo per il momento con la storia di Sheikh Saoud ibn Ibrahim Mohamed Ala Shuraim. E' nato a Riyad nel 1965 ed è uno dei recitatori della Mecca assieme a Sheikh Sudais. Tra i suo insegnanti: Sheikh Al Baz e Sheikh ibn Jubrine, Sheikh Al Barak, Sheikh Al Rajihi, Sheikh Al Ghoudaine e Sheikh Faouzane. Ha ottenuto il PHD all’università di Oum Al Qoura a Mecca ed è stato scelto per insegnare alla moschea Masjid Al Hassan. Ha scritto diversi libri su Oussoul Al Fikh, la resurrezione del Mahdi e sul Hajj (Pellegrinaggio alla Mecca).
Ecco durante la preghiera nel Ramadan alla Mecca:
Assalamu aleikum
Sheikh Ahmad Ali Mohammad ‘al Soulayman Al Ajami conosciuto semplicemente come Sheikh Al Ajami è tra i miei preferiti da tempo ormai ed è tra i recitatori di oggi più noti, il suo stile (Hafs) è piuttosto veloce, dotato di una bellissima voce, che usa anche per nasheed. È nato il 24 Febbraio del 1968, si diplomò all’Università islamica Imam Muhammad ibn Saoud nella regione di Khoubar. È sposato e padre di cinque figli mashAllah!
Eccolo recitare l'Ayat El Korsi dopo Sheikh Al Husary
Cantare un nasheed sull’hijab:
Sura al Haqa
Sara Fajr
Assalamu aleikum, vi stiamo per raccontare una delle storie più belle, mashAllah quella di...
Sheikh Mahmud Khalil Al Hosary. E' nato nel 1917 e morto all’età di 63 anni nel 1980. Era egiziano come Sheikh Al Menshawi e Sheikh AbdEl Basset e loro coetaneo, poiché visse nella stessa epoca. Il suo stile era ed è tutt’ora riconoscibile al solo primo ascolto. La sua voce vibrante invadeva le radio del Cairo e non solo, persino per le strade si sentiva la sua splendida voce che proveniva anche dai registratori. Un modo di recitare chiaro, stile Tajuìd ed anche Tartìl, trasmetteva –ancora oggi- un’immensa tranquillità, come i suoi quasi coetanei Sheikh Al Menshawi e AbdEl Basset. Studiava la scienza attraverso il Nobile Corano ed era dotato di una grande intelligenza. Cominciò a studiare il Corano sin dall’infanzia, il detto del Profeta Muhammad (saw): “Il migliore tra voi è colui che impara ed insegna il Corano” era tra i suoi preferiti che ripeteva spesso. Tenne molte conferenze alle università islamiche egiziane e arabe. La sua missione consisteva nel proteggere il Sacro Corano di Iddio L’Altissimo dalle corruzioni e mal interpretazioni. Per vent’anni è stato il recitatore più importante e tra i migliori studenti dell’Università Al Azhar
Per ascoltare la sua voce guardate il video dell’Ayàt Al Korsi in italiano/arabo:
http://www.youtube.com/watch?v=D0UTbSr4hwc
Sura Hucurat:
http://www.youtube.com/watch?v=2-RXiE-jmWk
Sura At-Tawba:
http://www.youtube.com/watch?v=1tT2_gvSgHs
Assalamu aleikum.
Riprendiamo con le storie dei recitatori del Corano.
Sheikh Abdul Rahman ibn Abdul Aziz Al-Sudais è uno dei recitatori della Mecca, noto il suo stile di recitazione Tartil. È nato nel 1961 a El Bakiria nella regione del Kassim in Arabia Saudita. Ha vissuto a Riyad dove ha studiato alla scuola di Ibn Haritha e dopo all’Istituto Scientifico. Ha imparato il Sacro Corano a 12 anni, ed è entrato nell’Accademia islamica di Riyad negli anni 80, lasciandola nel 1982. Dopodiché andò a Medina per approfondire lo studio del Corano, cominciò a studiare all’Università Moualimìn e diventò professore di matematica. Quando andò alla Mecca era diventato da poco professore del Bilat Achouhadae School. È sposato, ed è padre di due figli maschi e due femmine che seguono le orme del padre, studiando e memorizzando il Corano. È imam anche della moschea Abdu Rahman Assaaydi. Guida la preghiera sempre, tranne nel Sacro mese di Ramadan ed è uno degli imam anche della moschea del Profeta Muhammad (saw) a Medina.
Per i primi 7 versetti della Sura Al Baqara/ La Giovenca ho usato la sua voce:
ecco altre sue recitazioni, la Sura Ar-Rahman recitata da lui alla Mecca, è un filmato dal vivo, con sottotitoli in inglese:
http://www.youtube.com/watch?v=Wr6HI6zDt5I
Assalamu aleikum
Quarta ed ultima parte di "O mio Signore, fammi tornare!", davvero toccante, non riesco a trattenere le lacrime, che Dio ci perdoni tutti inshAllah, Amìn. Ringrazio Hishàm, Ismaìl e Muhammad per avermi aiutato nella traduzione. Che Dio vi ricompensi.
Assalamu aleikum fratelli e sorelle
Ecco la terza e penultima parte di “O mio Signore, fammi tornare!”, presto il finale inshAllah:
http://www.youtube.com/watch?v=QhX13aOjBxc
Assalamu aleikum, ecco la seconda parte di “O mio Signore, fammi tornare!”, presto anche la terza e quarta parte inshAllah:
ASSALAMU ALIEKUM
Cari fratelli e sorelle non mi sono dimenticato del blog, anche se ultimamente mi dedico di più all’altro http://islamvero.splinder.com/ che è più visitato. E questo? Spero che lo trascurerete di meno poiché è molto importante, con i libri di Ahmed Deedat, forse è più importante dell’altro inshAllah. In esclusiva vi presento la prima parte del video “O mio Signore, fammi tornare!”. Si tratta di un filmato interpretato da attori in stile documentario, ispirato alla vera vita e in lingua araba. Pazientemente, con i fratelli Hishàm e Esmaìl l’ho tradotto in italiano perché è davvero importante. È forte, toccante, a me ha fatto piangere anche guardandolo in lingua araba e capendo non al 100%. Adesso voi potrete capire il contenuto con la nostra traduzione, el hamdulillah. Si tratta della storia di Hassan che trascura i doveri più importanti della religione come la preghiera, per cose futili. Si addormenta…e vede la morte. Questo filmato ricorda quanto la vita sia davvero brevissima, un istante e tutto finisce, da un momento all’altro. Non si scherza con Dio, con la vita. Quanti sono i casi reali simili a quello di Hassan, il filmato infatti è ispirato a tante storie reali. Ringrazio il fratello Muath che mi ha procurato il filmato in modo che possa tradurlo. Presto anche le altre parti, inshAllah, intanto non perdetevi la prima:
Assalamu aleikum
Fratelli e sorelle, vi invito a guardare questo video toccante sullo sperpero e l’egoismo di molti fratelli incuranti dei fratelli più poveri che muoiono di fame. Fingono di ignorare, preoccupandosi solo delle macchine più grandi e belle, dell’ultimo telefonino alla moda, dei capi d’abbigliamento firmati e loro (i poveri) che farebbero chissà cosa pur di aver un pezzo di pane:
http://www.youtube.com/watch?v=eynVCJ9jaYk